Quando il cittadino ha bisogno delle forze di polizia, vuol dire che è già caduto nelle maglie delle reti mafiose, e lo ha fatto per disperazione e assenza dello Stato. Quindi alla ministro #Lamorgese, che sui giornali di oggi sostiene il contrario in tema di lotta alla criminalità organizzata e all’usura, diciamo che no, lo Stato non c’è! Una constatazione frutto dei ritardi e dell’inefficacia dei provvedimenti messi in campo dal governo per iniettare liquidità al sistema produttivo e che sta abbandonando famiglie e imprese tra le braccia del prestito usuraio. Con sistemi differenti, a seconda dell’ambito locale, le organizzazioni dedite all’usura stanno aggredendo commercianti, imprenditori e singoli cittadini, in alcuni casi con precise strategie di infiltrazione e acquisizione di quote di mercato. Un rischio questo su cui avevamo chiesto di porre l’attenzione sin dall’inizio del #lockdown e che si sta tramutando in realtà per la colpevole incapacità del governo di fronteggiare gli effetti economici delle misure restrittive imposte per l’emergenza sanitaria.
Quando il cittadino ha bisogno delle forze di polizia, vuol dire che è già caduto nelle maglie delle reti mafiose, e lo ha fatto per disperazione e assenza dello Stato.
Quando il cittadino ha bisogno delle forze di polizia, vuol dire che è già caduto nelle maglie delle reti mafiose, e lo ha fatto per disperazione e assenza dello Stato. Quindi alla ministro #Lamorgese, che sui giornali di oggi sostiene il contrario in tema di lotta alla criminalità organizzata e all’usura, diciamo che no, lo Stato non c’è! Una constatazione frutto dei ritardi e dell’inefficacia dei provvedimenti messi in campo dal governo per iniettare liquidità al sistema produttivo e che sta abbandonando famiglie e imprese tra le braccia del prestito usuraio. Con sistemi differenti, a seconda dell’ambito locale, le organizzazioni dedite all’usura stanno aggredendo commercianti, imprenditori e singoli cittadini, in alcuni casi con precise strategie di infiltrazione e acquisizione di quote di mercato. Un rischio questo su cui avevamo chiesto di porre l’attenzione sin dall’inizio del #lockdown e che si sta tramutando in realtà per la colpevole incapacità del governo di fronteggiare gli effetti economici delle misure restrittive imposte per l’emergenza sanitaria.
