Inqualificabili, le parole di Ferruccio Sansa sono misere e indegne di qualsiasi palcoscenico politico. I paragoni storici per provare a gestire una mal digerita vittoria di Giovanni Toti sono l’esempio del nulla che circonda una figura che è stata bocciata dagli elettori. Le sue affermazioni segnano un declino intellettuale prima che politico. Ci aspettiamo che l’opposizione e i partiti che l’hanno sostenuto prendano immediatamente le distanze.
