Abbiamo presentato un’interrogazione al Governo perché chiarisca una questione che sta diventando paradossale. Il comparto dei balneari e di coloro che dispongono di concessioni demaniali sui fiumi deve preoccuparsi non solo della crisi del turismo, ma anche del caos normativo che li circonda. Il tema delle concessioni è da tempo sospeso tra la direttiva Bolkenstein e le norme nazionali rimaste lettera morta. La gestione delle spiagge e degli arenili è un’attività che ha bisogno di continui investimenti. Come si può dare serenità a un settore così complesso e in difficoltà senza punti di riferimento? Adesso è il momento di fare luce sulla norma che le aziende del settore dovranno seguire.
