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A quarant’anni dalla strage di #Ustica il sigillo del segreto su documenti di capitale importanza per la ricerca della verità è qualcosa che non può più essere accettato.

A quarant’anni dalla strage di #Ustica il sigillo del segreto su documenti di capitale importanza per la ricerca della verità è qualcosa che non può più essere accettato. È ora che i rappresentanti delle istituzioni, gli storici, gli analisti ma anche i cittadini rivendichino il proprio diritto a conoscere senza zone d’ombra pagine tragiche della nostra storia nazionale. La desecretazione degli atti, a cominciare da quelli custoditi negli archivi delle Commissioni parlamentari d’inchiesta, non può più attendere e deve essere la più diretta possibile. La storia d’Italia e le tragedie nazionali non meritano di essere occultate sotto il timbro del segreto.
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