Nulla di nuovo né di concreto, bastano queste parole per descrivere l’informativa di #Conte al Parlamento. Un pomeriggio dedicato a elencare un resoconto, inutile quanto tardivo, di quanto già noto sulla censurabile gestione dell’emergenza sanitaria ed economica oltre che sull’ormai consolidata debolezza della posizione italiana al Consiglio europeo. Non è passata inosservata l’acrobazia lessicale secondo la quale l’Italia non si opporrà al Mes, salvo decidere successivamente se accedervi o meno. Nessuna delucidazione sul #RecoveryFund del quale non è chiaro il funzionamento. Ci saremmo aspettati maggiore concretezza, di certo non la presunzione di rinunciare a un voto che gli avrebbe consentito di arrivare al tavolo europeo forte di un mandato parlamentare.
Nulla di nuovo né di concreto
Nulla di nuovo né di concreto, bastano queste parole per descrivere l’informativa di #Conte al Parlamento. Un pomeriggio dedicato a elencare un resoconto, inutile quanto tardivo, di quanto già noto sulla censurabile gestione dell’emergenza sanitaria ed economica oltre che sull’ormai consolidata debolezza della posizione italiana al Consiglio europeo. Non è passata inosservata l’acrobazia lessicale secondo la quale l’Italia non si opporrà al Mes, salvo decidere successivamente se accedervi o meno. Nessuna delucidazione sul #RecoveryFund del quale non è chiaro il funzionamento. Ci saremmo aspettati maggiore concretezza, di certo non la presunzione di rinunciare a un voto che gli avrebbe consentito di arrivare al tavolo europeo forte di un mandato parlamentare.
